Sul Castello di Mussomeli in
provincia di Caltanissetta si narra del suicidio per amore di un
soldato, questi era Guiscardo de la Portas giovane spagnolo, il
padre che era un commerciante, lo convinse a girare per il mondo per
ampliare e far prosperare i propri commerci.
Durante i suoi viaggi, il giovane Guiscardo arrivò a Mussomeli, qui
conobbe e si invaghì della bellissima figlia del barone Manfredi,
signore e padrone delle terre e del monumentale castello di Mussomeli.
Manfredi, che contrariato da quel grave affronto lo fece catturare e
rinchiudere in una segreta del castello ordinando di farlo
lentamente morire di fame… il giovane soldato, per sottrarsi a
quella terribile condanna, con uno scatto rapido si diede la morte gettandosi da una
torre del castello.
Da allora il suo fantasma vaga disperatamente per le stanze del
maniero alla ricerca della sua amata.
In questo Castello, si rifugiò Cesare Lanza,
perseguitato dal rimorso per aver assassinato in combutta con il
genero, la figlia Laura, che egli sospettava di aver tradito il
marito.
Si racconta che il fantasma di donna Laura, si aggiri nel maniero, e
molti hanno avuto la sensazione di una presenza
percependo strani rumori metallici, voci
lontane e sospiri, forse suggestionati sia dalla triste storia della
baronessa di Carini, che dal luogo così carico di misteri.
Un'altra storia che ci è stata tramandata è quella di un gruppo di
nobili, che con l'inganno venne fatto cadere in un trabocchetto e
fatti morire atrocemente con getti di olio bollente.
Il Castello ancora oggi occupa una posizione strategica che domina
il territorio circostante e la Cappella è talmente suggestiva e
misteriosa con la sua intensa atmosfera che affascina e nello stesso
tempo rapisce l'anima del visitatore.